Marcella Fanzaga

Marcella Fanzaga
In realtà siamo parte di un ologramma cosmico dove Tutto è Uno (David Bohm)

Wednesday, June 23, 2010





punto di confine...la danza dell'ascolto

laboratorio di danza butoh e improvvisazione

di e con
MARCELLA FANZAGA


Sabato 17 e Domenica 18 luglio



Nell’ascolto del corpo, nel respiro, nella semplicità e purezza dei gesti vi è l’essenza della danza; una danza non appariscente, un ponte tra un mondo interiore, con i suoi paesaggi di ricordi e fantasie, ed un mondo esteriore, spesso caotico e troppo rumoroso per coglierne la sensibile espressione.
All’oggi, difatti, è sempre più faticoso rimanere in silenzio, tutto è suono, rumore, movimento perpetuo che non riesce mai a trovare un momento di attesa, di sosta; tutto si succede sempre più velocemente e superficialmente abituando il corpo (e la mente) a rientrare in automatismi sempre più raffinati e sempre meno coscienti.
Il Butoh può aprire una finestra su un mondo altro, intimo, fatto di ascolto, immobilità, attesa, silenzio, ma non solo, in cui il corpo è nudo, spoglio di tecniche e sovrastrutture; un ascolto ed un silenzio che non sempre portano il corpo a seguire vie fisiologiche e “naturali” nel movimento e nella danza, ma spesso lo “squarciano” nella scoperta di paesaggi interiori e stati non abituali.

Ogni incontro sarà suddiviso in due parti:
Una prima parte di training fisico
Una seconda parte di tecnica e danza su immagini e ricerca attorno alla “motivazione
e necessità dell’atto”









Questo laboratorio si svolgerà in parte in aula in parte in ambiente acquatico.





Il laboratorio è aperto a tutti, danzatori, attori, musicisti, ed è particolarmente indicato per operatori sociali, educatori, insegnanti, psicologi e pedagogisti in quanto facilita l’entrare in contatto creativo con il sé profondo fornendo un supporto sia per l’atto performativo sia per la relazione educativa e/o terapeutica.


Sede del laboratorio: Associazione PuntoUno – Via Martinetti 28, Milano – (zona S.Siro) e Piscina Lampugnano – Via Lampugnano 76
Giorni: Sabato 17 e domenica 18 luglio
Orari: Sabato dalle 10.00 alle 14.00
Domenica dalle 10.00 alle 15.30
Costo: € 100,00 (tessera associativa comprensiva di assicurazione ed ingresso in piscina inclusi)


Per partecipare è necessaria la prenotazione

telefonando allo 02-48752847
Inviando e-mail a : associazionepuntouno@gmail.com


ORGANIZZAZIONE
Associazione PuntoUno
Pedagogia del Teatro, delle Arti e del Benessere Psicofisico
Via Martinetti, 28 Milano
www.associazionepuntouno.net



“Potrà sorprendere se dico che il Butoh potrebbe essere ben addormentato nel vostro corpo.
Il mio lavoro è di scoprire modi per risvegliare quel Butoh, quella vita.
Devo sottolineare che sebbene il Butoh possa essere addormentato in ognuno, può non essere accessibile a tutti.
Se si può danzare il Butoh o no dipende se il corpo racchiude il desiderio, il rimpianto, il piacere e l’interesse per la vita, unitamente ad esperienze di vita e memorie (le abitudini del corpo sono un tipo di memoria).
Inoltre, essendo il Butoh una forma di espressione, occorre essere in grado di preparare questa espressione ed esserne responsabili.
Non mi interessano coloro che vedono il Butoh come una sorta di spettacolo esotico di strani movimenti e gesti bizzarri e che studiano il Butoh con l’idea di imparare la maniera manuale, in quanto il Butoh è un ineffabile tipo di comportamento prodotto dal corpo stesso.
Non possiede né nome né forma.
Ignorare ciò che è già nel corpo ed occuparsi di aspetti esteriori del corpo è equivalente a sfruttare il corpo come mezzo di espressione.
Questo è molto lontano dallo spirito del Butoh.
Coloro che aspetto sono le persone ordinarie, le persone che possono condividere la gioia e la sofferenza del vivere.
Non aspetto i fanatici del Butoh, che bramano il Butoh come originalità, né i rigorosi danzatori professionisti, il cui orgoglio è appeso al filo della tecnica convenzionale”.
Masaki Iwana – 2 Febbraio 1995

The Meeting Point – Under the Roof
SITE SPECIFIC PERFORMANCE LAB 3

con Marcella Fanzaga


Ultimo appuntamento prima della pausa estiva.
I laboratori riprenderanno ad Ottobre con cadenza mensile.

foto di David Gauquelin


Domenica 11 Luglio 2010 ore 16.00-21.00

presso SPAZIO A – Via Maestri del Lavoro – Sesto San Giovanni (MI)

Aperto ad attori, musicisti, danzatori, artisti visivi, cantanti, curiosi e disposti a mettersi in gioco.


Il laboratorio si articola attorno alla esplorazione di modalità compositive che vivono dell’istante e vengono create nel qui ed ora del momento presente.
E’ una pratica sull’improvvisazione come forma espressiva che allena l’ascolto, la presenza, il valore dell’istante, la capacità di cogliere il momentum e di accogliere l’imprevisto, il pensiero trasversale, la creatività, la consapevolezza, la capacità di scelta e di rischiare, la comunicazione e la collaborazione, il dialogo interdisciplinare fra le arti.

Il laboratorio è Site Specific poiché si vuole esplorare la mente e l’energia di luoghi e paesaggi, esteriori ed interiori, per la creazione di performances di gruppo che rispettino e valorizzino ciascuna individualità.

Poiché la composizione istantanea/improvvisazione come performance si esercita e cresce nello scambio e confronto con un pubblico, il laboratorio sarà articolato in due fasi:

una prima fase di training (16.00-19.30)

ed una seconda fase di performance (20.00-21.00) (si prega di portare abbigliamento di colore nero o bianco)


Costo: 15euro

Iscrizioni e Informazioni:marcella.fanzaga@tiscali.it 349 57 63 325
giulio@spazioa.org 339 80 34 424


http://themeetingpoint-milano.blogspot.com/

Friday, June 18, 2010

The Meeting Point-Under the Roof 09 10progetto ideato e curato da Marcella Fanzaga


foto di David Gauquelin

performances interdisciplinari di improvvisazione per musica, danza, arte visiva e dintorni...

in collaborazione con MITADES Associazione di Promozione Sociale nell’ambito del progetto PinC del Comune di Milano

presso
Parco Sempioneingresso Via Gadio


Domenica 20 Giugno 2010
ore 19.30
THE MEETING POINT 16


con: Dante Tanzi (Live Electronics), Angelo Contini (Trombone), Isabella Filippini (Danza), Marcella Fanzaga (Danza)


Venerdì 9 Luglio 2010
ore 20.30
THE MEETING POINT 17

con: Dante Tanzi (Live Electronics), ODRZ, Lucia Mazzi (Danza), Marcella Fanzaga (Danza)



ingresso gratuito


info: http://themeetingpoint-milano.blogspot.com/

http://www.mitades.it/


Sabato 19 Giugno 2010 - dalle ore 10,00 alle ore 19,00


presso BLITZvia Enrico Cosenz 44/4
zona BOVISA MILANO


ODRZ eseguiranno dal vivo in versione integrale

ODRZ06 Opera di Musica Industriale

Una intera giornata lavorativa in fabbrica

9 ore di musica impreziosite, per tutta la durata della performance, da interventi di due danzatrici contemporanee (Marcella Fanzaga ed Elena Pellegatta) e da Stefano Giorgi un artista torinese che dipingerà dal vivo.

In più video e foto a tema oltre a quattro tele giganti create apposta da Stefano Giorgi per il progetto ODRZ06.



Blitz è un negozio in una struttura ex-industriale riconvertita e quindi si è pensato di proporre la performance durante l'orario di lavoro.

Il negozio infatti sarà regolarmente aperto e operativo per cui il pubblico della performance si mescolerà con gli ignari acquirenti.


ingresso gratuito

Tuesday, June 1, 2010


punto di confine...la danza dell'ascolto
laboratori di danza butoh e improvvisazione

di e con
MARCELLA FANZAGA


Sabato 27 e Domenica 28 Novembre 2010
Sabato 29 e Domenica 30 Gennaio 2011
Sabato 19 e Domenica 20 Febbraio 2011
Nell’ascolto del corpo, nel respiro, nella semplicità e purezza dei gesti vi è l’essenza della danza; una danza non appariscente, un ponte tra un mondo interiore, con i suoi paesaggi di ricordi e fantasie, ed un mondo esteriore, spesso caotico e troppo rumoroso per coglierne la sensibile espressione.
All’oggi, difatti, è sempre più faticoso rimanere in silenzio, tutto è suono, rumore, movimento perpetuo che non riesce mai a trovare un momento di attesa, di sosta; tutto si succede sempre più velocemente e superficialmente abituando il corpo (e la
mente) a rientrare in automatismi sempre più raffinati e sempre meno coscienti.
Il Butoh può aprire una finestra su un mondo altro, intimo, fatto di ascolto, immobilità, attesa, silenzio, ma non solo, in cui il corpo è nudo, spoglio di tecniche e sovrastrutture; un ascolto ed un silenzio che non sempre portano il corpo a seguire vie fisiologiche e “naturali” nel movimento e nella danza, ma spesso lo “squarciano” nella scoperta di paesaggi interiori e stati non abituali.



Ogni incontro sarà suddiviso in due parti:
Una prima parte di training fisico
Una seconda parte di tecnica e danza su immagini e ricerca attorno alla “motivazione e necessità dell’atto”
Approfondiremo diversi stati corporei e dinamiche energetiche per acquisire consapevolezza e presenza e lasciare emergere la poetica dei nostri personali "paesaggi e personaggi interiori".

I laboratori sono aperti a tutti, danzatori, attori, musicisti.
Il lavoro è inoltre particolarmente indicato per operatori sociali, educatori, insegnanti, psicologi e pedagogisti in quanto facilita l’entrare in contatto creativo con il sé profondo fornendo un supporto sia per l’atto performativo sia per la relazione educativa e/o terapeutica.

LUOGHI e ORARI:
27 e 28 Novembre 2010
e
29 e 30 Gennaio 2011
sabato 12.00 - 16.00
domenica 10.00 - 14.00

Sede: Associazione PuntoUno – Via Martinetti 28, Milano – (zona S.Siro)

Per partecipare è necessaria la prenotazione

telefonando al n° 02 48752847
Inviando e-mail a: associazionepuntouno@gmail.com
19 e 20 Febbraio 2011
10.00 - 14.00
Sede: RadiceTimbrica Teatro - Via Volturno 19 - Legnano (Mi)
Per partecipare è necessaria la prenotazione
telefonando al n° 333 6909223
inviando e.mail a: rtt.organizzazione@libero.it

“Potrà sorprendere se dico che il Butoh potrebbe essere ben addormentato nel vostro corpo. Il mio lavoro è di scoprire modi per risvegliare quel Butoh, quella vita. Devo sottolineare che sebbene il Butoh possa essere addormentato in ognuno, può non essere accessibile a tutti. Se si può danzare il Butoh o no dipende se il corpo racchiude il desiderio, il rimpianto, il piacere e l’interesse per la vita, unitamente ad esperienze di vita e memorie (le abitudini del corpo sono un tipo di memoria). Inoltre, essendo il Butoh una forma di espressione, occorre essere in grado di preparare questa espressione ed esserne responsabili. Non mi interessano coloro che vedono il Butoh come una sorta di spettacolo esotico di strani movimenti e gesti bizzarri e che studiano il Butoh con l’idea di imparare la maniera manuale, in quanto il Butoh è un ineffabile tipo di comportamento prodotto dal corpo stesso. Non possiede né nome né forma. Ignorare ciò che è già nel corpo ed occuparsi di aspetti esteriori del corpo è equivalente a sfruttare il corpo come mezzo di espressione. Questo è molto lontano dallo spirito del Butoh. Coloro che aspetto sono le persone ordinarie, le persone che possono condividere la gioia e la sofferenza del vivere. Non aspetto i fanatici del Butoh, che bramano il Butoh come originalità , né i rigorosi danzatori professionisti, il cui orgoglio è appeso al filo della tecnica convenzionale”.

Masaki Iwana – 2 Febbraio 1995